Solo dieci anni fa nasceva la denominazione IGT Valle Camonica, un’area del tutto nuova alla memoria di molti per la produzione di vino e pensare invece che fino alla metà degli anni ’50 l’estensione vitata sulle valli camune era ben oltre i 2000 ha. Pian piano però il corso della storia ha premiato la fama di alcune denominazioni a discapito di altre.

E’ solo una quindicina d’anni fa che alcuni giovani, credendo fortemente nelle potenzialità del loro territorio, decidono di investire nella loro terra. Grazie a questi produttori nel 2003 nasce l’indicazione geografica tipica. Oggi i produttori sono ancora pochi, solo sedici, e la superficie vitata sfrutta in minima parte l’estensione territoriale. Ci troviamo pertanto davanti a poco più di un centinaio di ettari frammentati su piccoli fazzoletti di terra (il vigneto più grande ha un’estensione di 2.5 ha). I vigneti, i primi si trovano a Pian Camuno (Bs),  sorgono tra i 200 ed i 700 metri d’altitudine godendo pertanto di temperature ideali ai fini della maturazione dell’uva e della conseguente conservazione dell’acidità.

Il 75% dei vini oggi prodotti in Valle Camonica è rappresentato dai rossi, per la maggior parte ottenuti da uve Merlot e Marzemino. Ricordavo di aver assaggiato alcuni di questi vini qualche anno fa e sinceramente non mi avevano entusiasmato moltissimo. Devo dire di essermi totalmente ricreduta nel corso della degustazione degli otto vini che ieri sera erano in degustazione a Brescia nella serata organizzata dal Consorzio di Tutela dell’IGT Valcamonica in collaborazione con l’AIS Lombardia. La media dei prodotti degustati aveva un buon livello, tutti a loro modo interpretavano il territorio di provenienza e la cosa che ho molto apprezzato è che tutti quei vini non cercavano di imitare qualche “cugino” più blasonato, ma si esprimevano nelle loro peculiarità.

valle camonica igt

Ecco l’elenco dei vini degustati:

  • Barabant 2012 – Az. Agr. Concarena
  • Grandi Mani 2011 – Az Agr. Flonno
  • Collezione Fenocolo 2011 – Az Ag. Bignotti
  • Rosso Donna 2011 – Az Agr. Monchieri
  • Valcamonica Igt Rosso 2010 – Az. Agr. La Muraca
  • Rabaioli Cav. Enrico 2009 – Az. Agr. Togni Rebaioli
  • Assolo 2009 –  Az. Agr. Rocche Dei Vignali
  • Ciass Negher Igt 2008 – Az. Agr. Vallecamonica

Valore e prestigio alla serata sono stati dati anche dalla presenza degli stessi produttori, a testimonianza di quanto importante sia per loro comunicare insieme il proprio lavoro e la propria passione.

valle camonica igt

Molto piacevole per il suo equilibrio gustativo e olfattivo ho trovato Grandi Mani 2011, un vino prodotto unicamente da Merlot  vinificato in acciaio, nell’insieme molto garbato ed elegante. Salendo in struttura colpisce molto il Rosso 2010 dell’azienda agricola La Muraca prodotto da uve Merlot e Marzemino. Note di frutta dolce e a tratti caramellate si intervallano per un connubio decisamente intrigante. Ma a catturare la mia attenzione è il vino presentato da Togni Rebaioli, produttore che tengo sott’occhio da diverso tempo ormai in quanto i passi che sta facendo sono a dir poco sorprendenti. Un prodotto di alta qualità che interpreta tutta la dolcezza del frutto, la morbidezza, la carnosità. Il tannino poi è sorprendente… di un’eleganza disarmante. Per chi ama invece i vini che fanno un leggero appassimento consiglio di provare il Ciass Negher, un 2008 ancora ben sostenuto da un’ottima acidità che presenta al naso note di marzapane, fico secco e prugne.

Qui ho fatto veramente una piccola descrizione e solo di alcuni vini, quelli che personalmente mi hanno maggiormente colpito. Vi invito però a provare davvero i vini di quest’area, considerate che tra quelli qui descritti il prezzo più alto in enoteca è di 15 €. Prezzo più che onesto, a mio avviso, per un vino di buon livello.

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