Lou mécoulin è un dolce tipico della tradizione valdostana. Mi ero imbattuta per la prima volta in questa ricetta circa un anno fa quando mio marito in occasione del nostro primo San Valentino da sposati mi ha regalato l’abbonamento per due anni alla rivista La Cucina Italiana. Furbo direte voi, in realtà penso che era stanco di sentirmi parlare di questa rivista che amo particolarmente e che da quel giorno sento ancora più vicina. Ho deciso così di proporvi questa sera una delle ricette che erano presenti proprio sul numero dello scorso Febbraio.

Questo dolce l’ho fatto una prima volta non appena mi arrivò la rivista, ed era piaciuto tantissimo a tutti, ammetto però che l’esecuzione non era di immediata intuizione. Ma visto quanto mi era piaciuto non potevo lasciarmi scoraggiare e ieri mi sono messa all’opera e ce l’ho fatta ad occhi chiusi. E’ proprio vero che a volte basta semplicemente prenderci la mano e diventa tutto una passeggiata. Quella che vi propongo è pertanto la ricetta originale con qualche aggiunta nell’esecuzione dei miei consigli “provati sul campo”.

Per ottenere due Lou mécoulin procuratevi:

1 kg di farina 00

500 gr di latte intero

250 gr di zucchero

200 gr di uvetta

50 gr di burro a temperatura ambiente

25 gr di lievito di birra fresco

4 uova + 1 tuorlo

1/2 bicchiere di olio EVO

1/2 bicchiere di rum

scorza grattugiata di 3 limoni

una presa di sale

 

Ricordatevi che questo dolce va preparato con 12 ore d’anticipo pertanto il mio consiglio è di prepararlo la sera e cuocerlo la mattina seguente. 

 

Ammollate l’uvetta nel rum per un paio d’ore mescolando di tanto in tanto.

Sbriciolate finemente il lievito con la farina in una ciotola molto capiente. Scaldate il latte in una casseruola, senza però portarlo ad ebollizione. Quando caldo togliete dal fuoco ed unitevi le 4 uova precedentemente sbattute, lo zucchero, il burro a pezzettini e l’olio. Mescolate energicamente sino ad ottenere un composto omogeneo. Versate ora il composto nella ciotola contenente la farina e cominciate ad impastare. Da questo punto in poi se non avete una planetaria (come nel mio caso) vi consiglio di usare delle fruste elettriche con il gancio per gli impasti, in questo modo farete molta meno fatica ed il composto ne trarrà vantaggio. Quando il composto comincerà a risultare omogeneo aggiungete una presa di sale e continuate a lavorare per altri 5 minuti con una buona velocità. Incorporate ora la scorza dei limoni e l’uvetta, scolata e asciugata, continuate quindi a mescolare per altri 5/10 minuti sino a quando l’uvetta si sarà ben distribuita. Dividete l’impasto in due ciotole molto capienti (l’impasto non dovrà superare 1/3 della capienza del contenitore), coprite ciascuna ciotola con un canovaccio inumidito e lasciate riposare in un luogo tiepido per 12 ore (io ho optato per il forno spento con sportello chiuso e per le prime ore ho tenuto anche la luca accesa).

Trascorso questo tempo l’impasto si sarà triplicato in volume e sarà profumatissimo, vi sembrerà davvero di stare in una pasticceria 😉 . Passate entrambi gli impasti su una spianatoia infarinata e formate due pani. Disponete ciascun pane in una teglia ben foderata con carta forno, spennellate le superfici con un tuorlo d’uovo sbattuto insieme ad un pò d’acqua ed infornate a 180° con funzione ventilato per 45 minuti. Lasciate raffreddare su una gratella.

Vi garantisco che il risultato vi pagherà di ciascun secondo di “fatica”! Ti adoro Luo mécoulin!!!


lou mecoulin

lou mécoulin

 

lou mecoulin

lou mécoulin

 

 

4 Comments on Tutta la bontà del “Lou mécoulin”

  1. cookingwithluca
    12 Gennaio 2014 at 22:51 (6 anni ago)

    Sembra davvero speciale, complimenti deve essere buonissimo.

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  2. francesca
    13 Gennaio 2014 at 14:42 (6 anni ago)

    mmmmmh lo mangerei con gli occhi!!!!!!!!

    Rispondi
    • Parole di Gusto
      13 Gennaio 2014 at 17:34 (6 anni ago)

      Te lo consiglio, alla fine è semplice da fare e a colazione è fantastico!!!

      Rispondi

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