Dall’amore per la terra e un’idea suggerita dal cuore nasce nel 2010 a Pontoglio (Bs) una piccola azienda agricola vocata alla qualità e al rispetto per la natura. Alla base di questo lavoro apparentemente, ma solo apparentemente, tanto semplice ci sono un terreno di famiglia e la volontà di creare un progetto capace di durare nel tempo per lanciare un messaggio chiaro e senza compromessi: la qualità del prodotto senza lasciarsi ingolosire da scorciatoie economiche.

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Emiliana Bertoli fino a poco prima di avviare l’attività agricola lavora come sarta e con passione crea abiti da sposa, ama il suo lavoro e attraverso questo esprime sé stessa. Pochi anni fa si trova ad avere con la famiglia due ettari di terreno che precedentemente appartenevano ad un fratello che oggi purtroppo non c’è più.

Da questa premessa nasce l’idea di continuare a dar voce al desiderio del fratello interpretando la terra non come un qualcosa da sfruttare ma piuttosto da amare. Iniziano così le ricerche per tentare di trovare l’interpretazione migliore per questi terreni, dopo lunghe analisi arriva la risposta: frutti di bosco.

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Emiliana racconta “Ho sempre coltivato frutti di bosco nel giardino di casa, li ho sempre amati e pensavo di conoscerli. Lo studio a cui ci siamo appoggiati per lo sviluppo dell’azienda aveva individuato tre tipologie di attività che sarebbero state idonee per i miei terreni: piccoli frutti, lumache o erbe aromatiche. Da subito i primi sembravano perfettamente in linea con la tipologia di azienda che intendevo creare.” Nasce così l’azienda ma la sfida di Emiliana si spinge oltre, la coltivazione di questi piccoli frutti voleva essere biologica. Inutile dire quanto oggigiorno costi avviare dal nulla una nuova attività e la cosa che solitamente si tende a fare è cercare di minimizzare al massimo tutte le spese. La scelta di Emiliana guarda però al futuro e con questo chiaro obiettivo davanti a sé decide da subito di attuare in ogni passaggio produttivo la conduzione biologica. Una scelta coraggiosa poiché i costi lievitano da subito e non sempre nel consumatore si ritrova quella sensibilità o anche semplicemente quella propensione all’acquisto di un prodotto biologico, più salubre ma meno standardizzato rispetto ad uno coltivato secondo l’agricoltura convenzionale.

Nell’azienda niente è lasciato al caso e tutto è guidato da un attento progetto, anche l’irrigazione, a goccia in questo caso, che permette di evitare inutili sprechi d’acqua. I frutti vengono raccolti e venduti freschi e ciò che non viene acquistato dal consumatore Emiliana trasforma in squisite confetture.

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La raccolta di questi delicati frutti avviene esclusivamente a mano, senza guanti perché questi non permettono di comprendere la giusta maturazione del frutto, e la selezione avviene direttamente in frutteto. Ma vi siete mai chiesti quanto tempo serve per raccogliere i frutti di bosco? Si parte dalla mora e il mirtillo con una raccolta che richiede circa 30 minuti per chilogrammo, 45 minuti per i lamponi fino ad arrivare all’ora e mezza per l’uva giapponese. A questo punto verrebbe forse da chiedere ad Emiliana: chi te lo ha fatto fare? Eppure il legame che si è instaurato tra lei ed i suoi frutti va oltre la sfera puramente economica e lavorativa, nasce da una passione viscerale che sa trasmettere a quanti si recano al suo spaccio per acquistare i suoi prodotti a chilometro zero.

Ma l’azienda ha anche un ettaro dove vengono seminati cultivar particolari: un antico granturco quarantino bresciano senza glutine e ideale per preparare polenta o biscotti come gallette e il grano duro della tipologia Senatore Cappelli che viene macinato con il germe e la crusca per mantenere tutto il sapore e le caratteristiche di questo straordinario prodotto. Entrambi, granturco e grano duro, vengono macinati in un piccolo mulino a pietra. Accanto a piccoli frutti e grano allo spaccio aziendale è possibile trovare anche antichi frutti che pian piano stanno andando a scomparire nell’offerta che viene solitamente presentata dal mercato. In base alla stagione si possono così trovare: mela cotogna, pera martina, nespola germanica, zucca violina e molto altro.

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Dove possibile i prodotti sia freschi che lavorati, come nel caso di confetture, farine e biscotti, vengono spediti.

L’idea di tornare a mangiare prodotti sani sia per il consumatore che per la terra da cui provengono a me piace davvero molto e sono convinta che il tempo ripagherà l’impegno e la filosofia produttiva di Emiliana Bertoli e della sua famiglia. Solo instaurando un circolo virtuoso tra l’uomo e la natura possiamo ambire a nutrire davvero il pianeta, proprio come ci è stato più volte detto nei sei mesi da poco trascorsi di Expo2015.

 

1 Comment on Rispetto per la natura e amore per il cibo vero, autentico: la filosofia dell’azienda agricola Emiliana Bertoli.

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